Nome e cognome, età, cosa fai
Andrea Scanzi, 34 anni, giornalista, scrittore e sommelier.
La prima volta: dove e quando?
Non lo ricordo assolutamente, avrò avuto 16 anni e sarà stato un pessimo Galestro, al tempo andava di moda e faceva molto "virile" berlo. Ho cominciato a bere con minima competenza dai 25 in poi; dai 32 in poi ho acquisito le conoscenze e difese varie per non prendere (troppe) fregature e godermi il vino.
La bottiglia che ti ha cambiato per sempre
Una sola non ce n'è. Certo mi ha cambiato conoscere Flavio Roddolo, bere un Biondi Santi Riserva vecchio di 30 anni, parlare con Ampelio Bucci, leggere Porthos, decrittare Gravner.
Un vino per l'isola deserta
Un Dolcetto d'Alba (ma pure Dogliani o Diano d'Alba) come si deve - Anna Maria Abbona, Ca' Viola, Chionetti, Alario, etc - per quando sogno una nave che mi riporti sulla terraferma; un Barolo (Rinaldi, Oddero, Massolino) per quando non ho alcuna voglia di tornare sulla terraferma. E un Pergole Torte quando ho nostalgia di Toscana.
Un abbinamento classico che non ti piace
Detesto l'obbligo del vino bianco con il pesce. Va bene spesso, non sempre. E non sopporto i postulati. Pessimo anche lo Champagne con le ostriche, è una smargiassata coattona.
Un grande abbinamento fuori dagli schemi
Adoro la fonduta di pesce con un Metodo Classico Brut.
Il vino più sottovalutato e quello più sopravvalutato della tua regione
I sopravvalutati sono il 95% dei Supertuscans, andrebbero quasi tutti azzerati e proibiti. Di sottovalutato, in Toscana, c'è poco, visto che è universalmente lodata. Pure troppo. A voler fare qualche nome, certi vini veri di Massa Vecchia, il Chianti Colli Aretini di Paterna o alcuni autoctoni un po' sfigati come Barsaglina e Foglia Tonda.
La cena della vita: dove e quando?
A Sagres, sulla costa ovest del Portogallo, a strapiombo sull'Oceano, tra pescatori. Bacalhau à bras e vinho verde, dopo un bel Porto bianco come aperitivo e un Porto vintage a chiudere il cerchio. Quando? Sempre.
Un piatto per l'isola deserta
Plateau di formaggi; melanzane alla parmigiana; il croissant salato alla Tana degli Orsi; pizza, pizza, pizza.
Una scaletta di vini da sogno
Se è una cena: Metodo Classico Haderburg, Pico di Angiolino Maule, Dolcetto Superiore Roddolo, Barolo Oddero o Massolino, Picolit Ermacora.
Se è una classifica onnicomprensiva: Barolo tradizionale, il solito Dolcetto, Barbaresco, sangiovese toscano in purezza (su tutti Pergole Torte), Aglianico del Vulture (Paternoster, Fucci o Basilisco), Metodo Classico Haderburg, Lambrusco Reggiano (Assolo Medici Ermete), Lambrusco di Sorbara (Del Fondatore Chiarli), Gravner, Angiolino Maule, qualcosa dell'Etna, il Verdicchio (Bucci e non solo), etcetera.