Ieri un conoscente, presente alla degustazione guidata dei Verdicchio svolta dal sottoscritto sabato scorso in quel di Ascoli, mi ha fatto notare che, mentre esponevo i miei pensieri, un paio di "colleghi" (oggi sono in vena di eufemismi) sommelier stavano di fuori ad ORIGLIARE.
Evidentemente entrare e sedersi (per loro gratis, del resto) sarebbe stato troppo concessivo nei miei confronti.
Caro lettore che mi onori leggendomi, guarda che questo non è uno sfogo personale.
Non mi permetterei mai di annoiarti così.
No, è solo un piccolo racconto che penso servirà a dare un'idea della professionalità e, soprattutto, dello spessore etico di alcuni personaggi - invero molti - che bazzicano l'ambiente della comunicazione enogastronomica italiana...